Illuminazione naturale

Ottenere una illuminazione naturale per la casa

Ideale per ogni casa è poter avere in maniera continuativa la luce naturale del giorno, per ottenere ciò sarebbe opportuno adattarla in modo da dover fare riferimento all’illuminazione artificiale con cautela!

Chiaramente è risaputo che la quantità di luce da far entrare in casa varia in rapporto alla località e al clima. Ad esempio nelle dimore situate nelle regioni dal clima mite la luce naturale può essere scarsa; nelle zone tropicali calde si verifica il contrario.

Nelle regioni temperate, se si presta attenzione ad una buona progettazione delle case nuove, si capisce che la luce manca per gran parte dell’anno, perciò se ne deve tener conto.

Tuttavia nelle abitazioni costruite qualche tempo prima ci si concentrerà maggiormente nelle zone ombreggiate della casa, quelle con luce diretta scarsa. In esse occorre sfruttare maggiormente la luce solare, seguendo particolari accorgimenti.

Possiamo constatare facilmente quanto vantaggio crei poter sfruttare il riverbero della luce creando una pavimentazione chiara, specie in prossimità delle finestre. I colori chiari e tenui delle pareti delle stanze che si affacciano su larghi spazi, giardini o altro.

Ma non è tutto, sulle superfici interne è bene usare decorazioni, mobili e tappeti dai colori chiari; anche l’uso di svariati specchi incrementa sufficientemente il riverbero della luce. Pulire spesso i vetri di finestre, vetrate ed altro avvantaggia il benessere di igiene ambientale e nel contempo consente alla luce di penetrare in casa con maggiore forza.

Anche la scelta delle tende molto sottili, bianche e trasparenti serve all’illuminazione; molto meglio se non se ne facesse uso. Se la dimora è costruita da tempo, e quindi abitata, si potrebbe ristrutturare adattando le finestre esistenti e aumentando l’altezza delle finestre stesse che farebbe guadagnare una porzione di cielo e quindi più luminosità.

Le costruzioni nuove potrebbero installare finestre adeguate a far penetrare più luce possibile, ad esempio l’uso di lucernai che donano luce ampia dall’alto. Le vetrate nella parte superiore delle pareti, invece, consente alla luce di spingersi in ogni angolo della stanza e di illuminare anche le stanze buie.

Si deduce quanto in realtà l’orientamento influisca sulla quantità di luce che penetra in casa: quindi è necessario controllare le radiazioni ultraviolette, il riverbero e l’aumento di luce solare. Per sfruttare al meglio la luce naturale è sufficiente seguire alcune di queste regole generali.

Nelle abitazioni con terreni adiacenti alla casa si può imprigionare la massima quantità di luce solare in inverno, ma anche mantenere il riparo necessario contro il calore nelle stagioni calde, se si fanno crescere alberi decidui, rampicanti e cespugli vicino alle finestre del lato soleggiato della struttura.

Prima di realizzare qualsiasi modifica, si dovranno considerare la funzione delle stanze, la disposizione dei mobili e la quantità di luce necessaria per le diverse attività. Pertanto è indispensabile creare un equilibrio tra ciascuna finestra aggiunta, con relativo guadagno o perdita di calore, e le esigenze di risparmio energetico, oltre a tenere conto dei piani regolatori locali.

Risparmiare energia dipende da una buona ed oculata illuminazione degli ambienti, perché un’ottimale illuminazione naturale riduce il numero delle ore in cui è necessario accendere le luci. Ottimizzare l’illuminazione naturale, gratuita e duratura, prima di ricorrere a quella artificiale, è uno dei compiti della progettazione. Solitamente le abitazioni sono rischiarate da un lato e quindi la luce naturale non crea molti problemi, perché le stanze sono relativamente poco profonde.

Difatti una buona illuminazione si ottiene nel caso in cui le finestre abbiano dimensioni normali, area del vetro di circa 10-12% rispetto a quella del pavimento. Da ricordare, tuttavia, che la luminosità non cresce in rapporto alla dimensione delle finestre; se si raddoppia la superficie vetrata, la luminosità aumenterà solo del 60% circa.

Negli ambienti di lavoro, dotati di profondità inferiore a quella delle case, il problema di illuminazione si pone in larga misura, di conseguenza si è costretti ad un’illuminazione artificiale per tutta la durata del giorno. Scopo delle ricerche e degli studi è stato e permane ancora quello di progettazioni adeguate e mirate sulle tipologie di sistemi d’illuminazione naturale.

Lo studio deve tener conto delle attività che si svolgono nell’ambiente e della luce che occorre per quel tipo di lavoro. La svariata gamma di software disponibili in commercio consentono una fedele e rapida simulazione dell’illuminazione naturale. L’illuminazione naturale non deve recare disturbo alle persone, né con luci abbaglianti né di contrasti di luminosità troppo forti.

Una schermatura che copra solo una parte della finestra o uno schermo mobile posto nel locale può classificarsi come una delle migliori protezioni contro luci abbaglianti.