Risparmio energetico

Risparmiare energia nella casa

Nelle case il consumo dell’illuminazione contribuisce circa al 15% dell’intero consumo residenziale. Per effettuare un corretto uso di essa è bene conoscere gli elementi principali dei fenomeni illuminotecnica.

Il risparmio energetico è passato negli ultimi anni da mera opportunità, ad una indiscutibile necessità, come è anche dimostrato dalla corsa del caro petroli, e dalla necessità di preservare il clima e l’atmosfera, con la forte spinta che le varie potenze mondiali hanno dato all’incremento dell’uso delle fonti rinnovabili. Per l’Italia e per ogni Paese membro della Unione Europea è stato fatto un ulteriore passo in più attraverso l’inserimento dei sistemi di incentivazione per la “riqualificazione energetica”.

Il risparmio energetico passa attraverso sia grandi opere e modifiche strutturali significative, che attraverso piccole modifiche che ciascuno può apportare al proprio modo di interfacciarsi con tutto ciò che riguarda la sfera energetica. L’uso di lampadine a risparmio energetico e di quelle a Led, e l’impiego di elettrodomestici e condizionatori a pompa di calore esclusivamente appartenenti alla Fascia AA, sono dei semplici passi che può compiere chiunque, con il beneficio di un risparmio che nel giro di qualche mese verrà registrato in bolletta.

Lo stesso discorso riguarda l’installazione di caldaie di ultima generazione, dove sono quelle a condensazione che offrono attualmente le migliori prestazioni, con un piccolo sovrapprezzo al momento dell’acquisto rispetto alle caldaie tradizionali, che viene ammortizzato già nel corso del primo anno di utilizzo (ovviamente la tempistica è influenzata dall’uso che viene fatto della caldaia).
Il funzionamento è semplice, e non richiede particolari opere murarie o modifiche, poiché è grazie alla camera di condensazione interna alla caldaia, che recupera l’energia sotto forma di vapore acqueo, che la caldaia richiede una minore quantità di energia per il suo funzionamento.

Tuttavia ridurre i consumi costituisce solo una parte di ciò che si può fare per il risparmio energetico, ed andrebbe articolato anche con l’introduzione di quelle modifiche necessarie mirate alla riduzione della dispersione del calore: il cambio degli infissi, l’inserimento dei pannelli termici isolanti, lo sfruttamento dell’irradiazione del riscaldamento dai pavimenti, l’inserimento di inverter, e le applicazioni di tinture e intonaci con potere isolante, sono tutti sistemi che permettono sia agli edifici di nuova costruzione che quelli più datati, degli ottimi risultati.

Un aspetto da non sottovalutare, specialmente nell’ottica dell’obbligatorietà della certificazione energetica (ACE), che rischia di veder svalutato per diverse decine di migliaia di euro la propria casa, nel caso dell’attribuzione di una classe energetica troppo bassa. In questa direzione si muovono anche l’installazione di impianti solari termici integrati al sistema di riscaldamento: acqua calda sanitaria da sfruttare per l’igiene personale, per ridurre il lavoro delle caldaie nelle fasi di riscaldamento immettendo acqua calda direttamente nella caldaia, e lo stesso discorso riguarda l’allaccio della lavatrice con doppio ingresso (acqua calda e fredda).

Indubbiamente l’intervento più significativo è quello che coinvolge i sistemi di produzione dell’energia attraverso l’impiego di fonti alternative, tra le quali il fotovoltaico costituisce il segmento con la più forte espansione ed adesione, ma soprattutto grazie alla sua applicabilità alle utenze domestiche. Per il risparmio energetico un grande contributo viene dato anche dall’alimentazione attraverso il biogas e le biomasse, l’uso dell’idrometano, e con lo sfruttamento dell’energia eolica, oltre che quella geotermica. Inoltre i pannelli fotovoltaici di ultima generazione (quelli di terza generazione) sono stati dotati di lenti di amplificazione e motori di ricerca dei raggi solari, che ne rendono l’applicazione praticamente ormai su ogni tipo di superficie, ed in ogni tipo di clima.

In questa panoramica non può mancare certo un riferimento alle auto del futuro, ovvero le auto elettriche e le auto ad idrogeno, già esistenti, che non sono riuscite a conquistare una buona fetta di mercato a causa della mancanza della filiera per il rifornimento.

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